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Zaddiq
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mwfwZaddiq o mwgaTzadik/mwgqZadik/mwggSadiq (mwgwin ebraico צדיקmwha?, «giusto»; plur. mwhqin ebraico צדיקיםmwhg?, mwhwṣaddīqīm) è un titolo onorifico usato nell'mwiaebraismo, generalmente conferito a coloro che vengono considerati mwiqgiusti, come un personaggio biblico, un maestro spirituale o un mwigrabbino. La mwiwradice della parola mwjaṣaddīq è mwjqṣ-ḏ-q (צדק, mwjgṣeḏeq) che significa «mwjwgiustizia» o «rettitudine», radice anche di mwkamwkqtzedakah («mwkgcarità», lett. «giustizia»); tale termine quindi si riferisce a colui che agisce mwkwgiustamente. Il termine mwlafemminile della persona retta è mwlqtzadeikes/mwlgtzaddeket.cite-ref-etkes-2-0[2]
Il termine mwnazaddiq o mwnqtzadik, cioè «giusto» (e i suoi significati correlati) si sviluppò nel mwngpensiero ebraico come opposto di mwnwchassid (l'onorifico «pio»), ulteriormente esaminato e approfondito dalla mwoaletteratura etica e dalla spiritualizzazione esoterica della mwoqKabbalah. Nell'mwogebraismo chassidico, l'istituzione dello mwowTzadik assunse importanza centrale, combinando per la prima volta il precorso mwpamisticismo elitista con un movimento sociale.cite-ref-etkes-2-1[2] Adattando la terminologia teosofica kabbalistica, il mwqqpensiero chassidico internalizzò l'esperienza mistica, enfatizzando un attaccamento di fedeltà (mwqgmwqwDeveikuth) al proprio mwramwrqRebbe, che rappresenta e trasmette il mwrgflusso divino della mwrwbenedizione al mondo.cite-ref-ada-3-0[3]
Contents
• Note
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Etimologia
In mwtwarabo la parola/nome mwuaṢādiq (صادق) e l'mwuqetiope mwugTsaddəq (ጻድቅ) sono mwuwparole imparentate con significati simili.cite-ref-4[4] Anche il titolo della novella satirica di mwwaVoltaire intitolata mwwqmwwgZadig proviene da questa radice. mwwwṢedeq («rettitudine» nella mwxareligione cananea) potrebbe essere stato l'epiteto di un dio dei mwxqGebusei.cite-ref-5[5] La parola ebraica appare nei nomi biblici di mwygMelchizedek, Adonizedekcite-ref-6[6] e mwzwZadok, il mwaasommo sacerdote di mwaqDavide.
Caratteristiche dello Zaddiq
Definizioni
Nel mwbwpensiero ebraico esistono varie definizioni di mwcaZaddiq. Secondo mwcqMaimonide (basato sul mwcgTrattato Yevamot del mwcwTalmud babilonese, 49b-50a): "Colui del quale i meriti sorpassano le sue iniquità è uno mwdqzaddiq."cite-ref-7[7] Secondo la mwegmwewTanya: Likkutei Amarim di mwfaShneur Zalman di Lyady (che si fonda su passaggi del mwfqmwfgTanakh e del mwfwmwgaTalmud, e sulla tradizione della mwgqKabbalah), il vero titolo di mwggTzadik denota una descrizione spirituale dell'mwgwanima e può unicamente essere dato a colui che non solo non pecca mai, ma che ha anche eradicato qualsiasi inclinazione a farlo: uno che ha completamente mwhasublimato le proprie inclinazioni "animali" naturali e vitali nella santità, cosicché possa provare soltanto amore e timore di mwhqDio, senza tentazioni materiali.cite-ref-ada-3-1[3] Pertanto, uno zaddiq serve da "veicolo" o "mwigmerkavah" (מרכבה)cite-ref-8[8] a Dio e non ha mwjwEgo o autocoscienza. Da notare che una persona non può ottenere tale livello, ma viene invece accordato dall'Alto.cite-ref-9[9] Questo livello particolare eleva la persona "intermedia" ("mwlabeinoni") ad una che non pecca mai con pensieri, parole, o azioni. Costoro percepiscono solo una mwlqcomunione divina durante momenti di devozione o studio, mentre nella vita mondana possono essere tentati da inclinazioni naturali, ma scelgono sempre di rimanere connessi alla santità. Nel mwlgmwlwTanyacite-ref-10[10] si evidenzia la differenza tra i concetti mwnamaimonidei-mwnqtalmudici e i susseguenti concetti cabalistici-chassidici. Poiché la "mwngTorah ha 70 configurazioni" d'interpretazione, forse entrambi i concetti sono veri metafisicamente:
«Quanto a ciò che sta scritto nello
Zohar
III, p. 231: Colui i cui peccati sono pochi viene classificato come "uomo giusto che soffre", tale è la domanda di Rav Hamnuna a
Elia
. Ma secondo la risposta di Elia,
ibid.
, la spiegazione dell'"uomo giusto che soffre" è come affermato nella
Raaya Mehemna
su
Mishpatim
, che è dato sopra. (Distinguendo 2 livelli di Tzadik: Il "giusto che prospera" – letteralmente "
il bene in lui
" è interpretato a significare che l'anima naturale in lui è diventata "
sua-trasformata in bene
". Il "giusto che soffre" – letteralmente "
il male in lui
" è interpretato a significare che la sua anima naturale esiste ancora nel suo inconscio, ma è nullificata nella sua anima divina, "
il male-è sotto di lui
") E la Torah ha
settanta configurazioni
. (Ecco la ragione della domanda)»
(Tanya, Cap. 1)
Zaddiq Nistar o lamedvavnik
Lo mwpaZaddiq Nistar (mwpqin ebraico צַדִיק נִסתָרmwpg?, anche mwpwTzadik Nistar) plur. mwqaZaddiqim Nistarim (mwqqin ebraico צַדִיקִים נִסתָּריםmwqg?, anche mwqwTzadikim Nistarim - "i giusti nascosti") o Lamed Vav Tzadikim ("36 giusti") spesso abbreviato mwraLamed Vav(niks),cite-ref-11[11] si riferisce a mwsq"36 Giusti", nozione radicata nelle dimensioni più mwsgmistiche dell'mwswebraismo.
Origini
Il mwtgmwtwTalmudcite-ref-12[12] e segmenti del mwvamisticismo ebraico affermano che almeno 36 mwvqZaddiqim Nistarim (Zaddiqim nascosti o anonimi) vivono tra di noi in un dato momento e per ogni generazione dall'inizio alla fine del mondo, a giustificare il fine del genere umano agli occhi di Dio; sono segreti (per questo vengono chiamati anche solo mwvgnistarìm), ma è grazie a loro che il mondo non viene distrutto. Il mwvwchassidismo e la mwwaKabbalah presentano varie idee sulla natura e ruolo di questi 36 mwwqZaddiqim.
La fonte che proviene dal mwwwmwxaTalmud è spiegata come segue:
mwxgCome concetto mistico, il numero 36 è ancor più interessante. Si dice che in qualsiasi momento [della storia umana] esistano nel mondo 36 persone speciali, e se non fosse per queste persone, tutte queste persone, se anche una sola di esse mancasse, il mondo verrebbe a finire. Le due mwxwlettere ebraiche che formano il numero 36 sono mwyalamed, che è 30, e mwyqmwygvav, che è 6. Di conseguenza queste 36 persono vengono citate come mwywLamed-Vav Tzadikim. Questa inusuale credenza ebraica, molto popolare, si basa su una dichiarazione mwzatalmudica che afferma che in ogni generazione 36 giusti "accolgono la mwzqShekhinah" - la Presenza Divina (Trattato mwzgmwzwSanhedrin 97b; Trattato mw0amw0qSukkah (Talmud) 45b).cite-ref-zwerin-ykkn02-13-0[13]
Intendimento
L'mw4gebraismo mw4wmistico chassidico, come anche altre correnti dell'ebraismo, crede che esistano 36 persone giuste il cui ruolo nella vita sia di giustificare il fine dell'umanità agli occhi di Dio. La tradizione ebraica ritiene che le loro identità siano sconosciute anche tra di loro stessi e che, se uno di loro giungesse a comprendere il vero scopo della propria esistenza, non lo ammetterebbe mai e potrebbe essere immediatamente sostituito da un altro giusto:
mw5qI mw5gLamed-Vav Tzaddikim sono anche noti come mw5wNistarim ("nascosti"). Nei racconti mw6afolkloristico-chassidici emergono dal loro occultamento volontario e, grazie ai poteri mistici che possiedono, riescono a scongiurare gli incombenti disastri di un popolo perseguitato dai nemici che li circondano. Tornano al loro anonimato non appena il loro compito è finito, 'nascondendosi' nuovamente nella comunità ebraica in cui vivono relativamente anonimi. I mw6qlamed-vavnik o mw6glamed-vovnik (abbreviazione in mw6wyiddish), sparsi come sono in tutta la mw7adiaspora, non si conoscono tra di loro. In occasioni molto rare, uno di loro viene 'scoperto' per caso, ma il segreto della sua identità non deve essere divulgato. I mw7qlamed-vavnik stessi non sanno di far parte dei 36 giusti. Infatti, la tradizione vuole che se una persona asserisse di essere uno dei 36, questa sarebbe la prova che certamente non lo sia. Dal momento che ognuno dei 36 è modello di mw7ganavah ("umiltà"), tale virtù gli precluderebbe la propria autoproclamazione (di essere tra detti giusti). I 36 sono semplicemente troppo umili per credere di essere parte dei 36.cite-ref-zwerin-ykkn02-13-1[13]
Gli mw9aTzadikim Nistarim esemplificano un tipo di mw9qleadership che differisce dalla nozione del mw9gleader pubblico lungimirante che gli studiosi affermano essere sopravvalutato nella cultura moderna,cite-ref-14[14] ma è ben riassunto da un aforisma citato dai presidenti Truman e Reagan: "Non c'è limite a ciò che un uomo può fare o dove può arrivare se non gli importa di prendersene il merito."
Lamed-vavnik
mw-gLamed-vavnik è il termine in mw-wyiddish per uno dei 36 giusti o mwaqamwaqeTzadikim citati dalla mwaqiKabbalah e dal mwaqmmisticismo ebraico. Secondo questo insegnamento, in qualsiasi momento esistono almeno 36 persone sante e giuste al mondo che sono mwaqqTzadikim. Questi mwaqusantoni sono nascosti, cioè nessuno sa dove siano. In base ad alcune versioni della relativa storia, loro stessi potrebbero non sapere chi sono o che lo sono. Per il bene di questi 36 santi nascosti, Dio conserva il mondo, anche se il resto dell'umanità è degenerata al livello di barbarie totale. Ciò è simile alla storia di mwaqySodoma e Gomorra nel mwaqcBibbia ebraica (mwaqgmwaqkTanakh), dove Dio disse ad mwaqoAbramo che avrebbe risparmiato la città di Sodoma, se ci fosse stato un quorum di almeno 10 uomini giusti. Dal momento che nessuno sa chi siano i mwaqslamedvavnik, nemmeno loro stessi, ogni mwaqwebreo deve agire mwaq0come se lui o lei potesse essere uno di loro; cioè, deve condurre una vita santa e umile e pregare per il bene degli altri esseri umani. Si dice anche che uno di questi 36 possa potenzialmente essere il mwaq4Messia ebreo, se il mondo è pronto per tale rivelazione. In caso contrario, vivono e muoiono come persone comuni. Se la persona sappia o meno di essere il potenziale Messia è tuttora dibattuto.cite-ref-zwerin-ykkn02-13-2[13]
Il termine mwarolamedvavnik deriva dalla mwarslettere ebraiche mwarwmwar0Lamedh ("L") e mwar4mwar8Vav ("V"), i cui valori numerici (cfr. mwasaGhematria) assommano a 36. Il "nik" alla fine è un mwasesuffisso mwasirusso o mwasmyiddish che indica "una persona che..." Il numero 36 è due volte 18. Nella mwasqghematria (forma di mwasunumerologia ebraica), il numero 18 sta per "vita", perché le lettere ebraiche che formano mwasychai, che significa "vivente", assommano a 18. Poiché 36 = 2×18, la cifra rappresenta "due vite".cite-ref-gematria-chart-15-0[15]
In alcune storie chassidiche, i discepoli dei propri mwas0mwas4Rebbe e di altre figure religiose li considerano essere tra i mwas8lamedvavnik. È anche possibile per un mwatalamedvavnik rivelarsi agli altri come tale, sebbene accada raramente — la condizione di mwatelamedvavnik lo precluderebbe per il fatto stesso di essere un campione di umiltà e modestia. Di solito sono appunto i discepoli che speculano. Tali credenze vengono comunque descritte nelle opere di mwatiMax Brod, e alcuni scrittori (come per esempio mwatmJorge Luis Borges) credono che il concetto si sia originato dal mwatqLibro della Genesi mwatu18:26cite-ref-16[16]:
«
Rispose il Signore: "Se a Sòdoma troverò cinquanta giusti nell'ambito della città, per riguardo a loro perdonerò a tutta la città".
»
(
Genesi 18:26
, su
laparola.net
.
)
Si dice che il fondatore del mwatwmovimento chassidico, Yisrā'ēl ben Ĕlī‛ezer, meglio noto come il mwat0Ba'al Shēm Ṭōv, studiasse insieme ad una società segreta di mistici ebrei, i mwat4Nestarim o mwat8Nistarim, e che infine fosse divenuto un mwauarabbino riverito e rinomato.cite-ref-17[17]
Operatori di miracoli
Sebbene la condizione di mwaugTzadik, secondo le succitate definizioni, non sia necessariamente collegata all'abilità di operare mwaukmiracoli, il termine mwauozaddiq è spesso usato liberamente dal mwausmwauwTalmud per indicare coloro che hanno raggiunto un grado speciale di santità. In tale contesto, le preghiere dello zaddiq sono considerate particolarmente potenti, come stabilisce il mwau0Talmud: "Uno Zaddiq decreta e Dio ascolta." Ciò in conformità col detto talmudico: «mwau4Rabban Gamliel figlio di Rabbi mwau8Judah haNasi soleva dire: "Fa della volontà di Dio la tua stessa volontà, cosicché Egli faccia della tua volontà la Sua."»cite-ref-18[18]
In certi contesti, ci si riferisce allo mwavuTzadik come al mistico operatore di miracolicite-ref-19[19]. Secondo il mwavoBa'al Shēm Ṭōv, tale abilità sarebbe alla portata di ogni mwavsebreo. Infatti egli disse che ogni ebreo ha il potere di attraversare un fiume sopra il proprio fazzoletto, tramite la connessione con la propria mwavwanima (che è di mwav0origine divina).cite-ref-20[20] Nel mwawichassidismo, la dottrina dello "tzaddiqismo pratico", sviluppato da Elimelech di Lizhensk (mwawq1717–mwawu1787), presentava lo mwawyTzadik che faceva miracoli per trasmettere la benedizione divina mwawcAyin-Yesh. Nella sua versione più estrema, i "taumaturghi" chassidici, predominanti nella mwawgPolonia del mwawkXIX secolo, enfatizzavano questo concetto, a volte criticato come superficiale da altri capi chassidici. Secondo mwawoMenachem Mendel di Kotzk e la sua reazione contro lo "tzaddiqismo popolare", il più grande miracolo era di esaminare se stessi senza farsi illusioni.cite-ref-21[21]
Diventare uno Zaddiq
Secondo la prima suddetta definizione, che uno mwaxiTzadik è "colui i quali meriti sorpassano le sue iniquità", qualsiasi persona può raggiungere tale livello. In contrasto, secondo la definizione della mwaxmTanya che lo zaddiq non ha inclinazioni maligne, solo un piccolo gruppo di predestinati può raggiungere tale livello.cite-ref-22[22].
Terminologia nella Kabbalah
Nel sistema delle 10 mwazoSefiroth, ovvero le emanazioni divine presenti nella Kabbalah, ognuna delle 7 espressioni emotive è correlata ad una figura archetipica della mwazsBibbia ebraica (mwazwmwaz0Tanakh). Il primo mwaz4reame emanato ad emergere della Volontà potenziale di mwaz8Dio nella mwaaaCreazione è mwaaeAtziluth, il Mondo dell'"Emanazione". Poiché è ancora nullificato nella Divinità, e pertanto non considerata esistenza autocosciente, è il reame dove le 10 Sephirot, attributi di Dio, sono rivelate nella loro essenza. Le Sephirot splendono anche nei mondi spirituali inferiori, ma solo in gradi più bassi in sequenza, nascoste tramite contrazioni susseguenti e velature della mwaaivitalità divina. Sette tzadikim biblici, figure di rettitudine, sono considerati personificazioni delle Sephirot emotive di Atzilut: mwaamAbramo-mwaaqBenevolenza, mwaauIsacco-mwaayRigore, mwaacGiacobbe-mwaagCompassione, mwaakMosè-mwaaoPersistenza, mwaasAronne-mwaawGloria, mwaa0Giuseppe-mwaa4Fondamento, mwaa8Davide-mwabaRegno. Mentre tutte e sette le figure sono consideratei Tzadikim supremi, in contesti particolari, sia Giuseppe come mwabeYessod, sia mwabiMosè come anima inclusiva della comunità, sono identificati specialmente come archetipi dello Tzadik in generale.cite-ref-26[26]
Nelle Sefiroth, Chessed-Abramo, Gevurah-Isacco e Tiferet-Giacobbe sono potenze spirituali superiori rispetto a Yessod-Giuseppe, che trasmette le potenze superiori alla loro realizzazione nell'azione di Malkuth. Tuttavia, tradizionalmente nell'mwabgebraismo Giuseppe viene nominato con la qualità di "Tzadik-Giusto". Mentre i mwabkPatriarchi vivevano rettamente come pastori, Giuseppe rimase santo in mwaboEgitto, circondato da mwabsimpurità, tentato dalla moglie di mwabwPotifar, prigioniero in carcere, e poi attivo come viceré del mwab0Faraone. Poiché la Sephirah celeste di mwab4Yessod-"Fondamento" incanala spiritualità verso il reame fisico, così nella Kabbalah e nello sviluppo del mwab8pensiero chassidico la sua funzione si affianca al ruolo umano dello mwacaTzadik in questo mondo:cite-ref-luria-27-0[27]
• Nel Divino, Yessod è la 9ª Sefirah, nella colonna bilanciata mediana, a collegare tutte le Sephirot superiori, centrate in mwaccTiferet-"Bellezza" d'armonia emotiva, fino all'ultima Sefirah mwacgMalkuth- realizzazione del "Regno". Nel flusso della mwackforza creativa divina, ciò rappresenta il canale connettivale tra mwacoCielo e Terra, tra il "Santo Che Sia Benedetto" (Tiferet manifestazione divina maschile trascendente), e la mwacsmwacwShekhinah (Malkuth dimorante nella manifestazione divina femminile immanente). I mwac0kabbalisti ebrei del mwac4XVI secolo introdussero la mwac8preghiera "Per amore dell'unione" di questi principi, prima delle mwadaosservanze ebraiche.
• Nell'anima, Yessod è contatto, connessione e comunicazione con la realtà esterna di Malkuth, simile al modo in cui le fondamenta di un edificio si connette alla terra.
• Nella forma corporea di uomo e donna, Yessod corrisponde all'organo della procreazione, analogamente a dove il corpo Tiferet discende verso l'azione, espresso nella potenza procreativa a generare vita. Ciò si relaziona alla mwaduCirconcisione "L'mwadyAlleanza di Abramo", il "Segno dell'Alleanza" con mwadcDio. Come la mwadgmwadkTōrāh descrive i due livelli dell'alleanza ebraica, "alleanza di circoncisione" fisica e "circoncisione del cuore", così le donne sono considerate nate già circoncise fisicamente. La resistenza di Giuseppe alla moglie di mwadoPotifar rappresenta la sua perfezione nel "Segno dell'Alleanza". Yessod è il fondamento delle generazioni future di una persona, la potenza di generare l'infinito nel finito.
• Yessod è identificato con lo tzadik giusto, "lo tzadik è il fondamento del mondo". Come la mwadwmistica ebraica descrive i differenti livelli dello mwad0Tzadik, la mwad4Kabbalah considera che questa frase si riferisca particolarmente ad uno mwad8Tzadik perfetto per ogni generazione. Nello mwaeaTzadik, la luce trascendente infinita si manifesta in questo mondo immanente finito. Lo mwaeeTzadik procrea spiritualmente mediante la rivelazione della Divinità con nuove mwaeiinterpretazioni della mwaemmwaeqTorah, e mediante il mwaeuritorno a Dio nella propria generazione.
• Yessod connette l'inizio e la fine in Dio che comprende il tutto. Nella Bibbia, Abramo iniziò l'Alleanza Yessod con la mwaeccirconcisione, sebbene la sua Sefirah fosse Chessed-Benevolenza, la prima espressione emotiva. L'amore crea l'unità dell'alleanza spirituale, e per Abramo ciò si concretizzò in azione, venendo espresso nell'alleanza fisica della circoncisione. Yessod esprime questa discesa, unendo lo spirituale al fisico. "Fondamento" è l'inizio di un edificio e la conclusione della sua progettazione: Yessod è la potenza di portare a conclusione un'azione, rivelando che l'inizio e la fine sono uniti in Dio – "la fine è incastonata nell'inizio, e l'inizio nella fine".cite-ref-28[28]
• Ciascuna Sefirah contiene una mwae0dimensione interiore, come anima motivante la funzione cabalistica emanativa esteriore. Il mwae4pensiero chassidico esplora la motivazione divina interiore, psicologizzando la Cabala attraverso l'esperienza umana. La motivazione interiore di Yessod è mwae8Emet-"Verità", il desiderio di ogni persona che le proprie azioni riflettano la vera intenzione dell'anima, adempiendo nell'azione l';intenzione essenziale di Dio per la mwafaCreazione. Lo mwafeTzadik sperimenta sommamente il desiderio del mwafifine divino.cite-ref-luria-27-1[27]
Intelletto nell'anima superna della comunità
mwafk"... Amare il Signore tuo Dio, obbedendo alla sua voce e tenendoti unito a lui..."cite-ref-29[29] "Tenersi uniti ad uno studioso della Torah è come tenersi uniti alla mwaf8Shekinah Divina "cite-ref-30[30] Le guide delle masse di Israele originano dall'intelletto dell'anima di mwagyAdamo.cite-ref-31[31] "In ogni generazione c'è un capo come mwagwMosè"
L'anima dello mwag4Tzadik è un'anima inclusiva e generale della comunità. Nella mwag8Kabbalah, la mwahaghematria (valore numerico) ha importanza, perché la Creazione è formata dal "pronunciamento" divino come da mwaheGenesi 1cite-ref-32[32]. La ghematria di mwahyYessod (יסוד) è 80, 8 volte 10, che forma il valore ridotto di 18 (חי mwahcVita), poiché lo mwahgTzadik è chiamato veramente "vivo/vitale" spiritualmente. 80 è il valore di mwahkKlal (כלל), la "comunità", estensione di mwahoKol (כל), il termine kabbalistico che indica la Sefirah di Yessod. Lo "Tzadik della generazione" è un'"anima generale" (mwahsneshama klalit) della generazione, in cui è inclusa ogni anima individuale. Il mwahwpensiero chassidico si concentra su questo parallelo e la rispettiva applicazione ad ogni persona. Attraverso la connessione personale di ogni anima con lo mwah0Tzadik, la relativa essenza mwah4mwah8Yechidah viene rivelata, tramite la rivelazione della mwaiaYechidah dello mwaieTzadik.cite-ref-luria-27-2[27]
Note
cite-note-11. mwaiwmwai0mwai4Genesi 41:15–41, su mwai8La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
cite-note-etkes-22. ↑ Immanuel Etkes, "The Zaddik: The Interrelationship between religious Doctrine and Social Organization", in Ada Rapoport-Albert (a cura di), mwajuHasidism Reappraised, Littman, 1997.
cite-note-ada-33. ↑ Ada Rapoport-Albert, "God and the Zaddik as the two focal points of Hasidic worship", in Gershon Hundert (a cura di), mwajsEssential Papers on Hasidism, NYU Press, 1991.
cite-note-44. ↑ Il significato letterale di mwaj8ṣādiq è «veritiero», «sincero», «fedele», mentre per rendere più appropriatamente il significato di «puro» si preferisce mwakaṭāhir o mwakenaqī.
cite-note-55. ↑ Karel van der Toorn, Bob Becking e Pieter W. van der Horst, mwakuDictionary of Deities and Demons in the Bible, 1995, mwakys.v. "Sedeq, Melchizedek".
cite-note-66. ↑ Adonizedek (mwakoinmwaks mwakwebraicomwak0 mwak4אֲדֹנִי־צֶ֫דֶקmwak8mwalamwale? mwalmĂḏōnî-ṣeḏeq, «Il mio Signore è giusto") secondo il mwalqLibro di Giosuè, fu re di mwaluGerusalemme al tempo dell'invasione israelita di mwalyCanaan (mwalcmwalgmwalkGiosuè 10:1-3, su mwalolaparola.net.).
cite-note-1111. ↑ In mwanqnumeri ebraici, 30 è mwanulamed (mwanyinmwanc mwangebraicomwank mwanoלmwansmwanwmwan0?), e 6 è mwan8vav (mwaoainmwaoe mwaoiebraicomwaom mwaoqוmwaoumwaoymwaoc?). Il numero 36 è scritto ל"ו.
cite-note-zwerin-ykkn02-1313. ↑ mwapyRabbi Raymond A. Zwerin, mwapcmwapgTHE 36 - WHO ARE THEY?, su mwapkamericanet.com, Temple Sinai, Denver, 15 settembre 2002 / 5763. mwapoURL consultato il 14 maggio 2013 mwaps(archiviato dall'mwapwurl originale il 18 gennaio 2003).
cite-note-1414. ↑ mwaqa(mwaqemwaqiEN) Leon Neyfakh, mwaqmmwaqqThe myth of the visionary leader: We pine for boldness and charisma—but, say experts, we should vote for something else., in mwaquThe Boston Globe, 20 ottobre 2013.
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cite-note-1616. ↑ mwarimwarmmwarqGenesi 18:26, su mwaruLa Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
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cite-note-2222. ↑ Nelle leggende si trovano storie di pellegrinaggi alla ricerca di mwatgTzaddiqim o per pregare sulle loro tombe (in particolare tra gli ebrei di mwatkUcraina, mwatoMarocco e mwatsTerra santa). Un'altra tradizione, che passa dal mwatwchassidismo e dai loro racconti raccolti da mwat0Martin Buber, ammette a volte che tali uomini pii non fossero nascosti, anzi che si trasformassero quasi in "figure pubbliche", sostenendo che solo un autentico zaddiq poteva fare da guida e modello agli altri ebrei. Con il tempo però si smise di chiamarli così, a meno che non avessero davvero compiuto imprese straordinarie di bontà. Cfr. Martin Buber, mwat4Il messaggio del chassidismo, a cura di Francesco Ferrari, Giuntina, 2012 - e mwat8Il chassidismo e l'uomo occidentale, Il Melangolo, 2012.
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cite-note-luria-2727. ↑ Quanto esposto (e concetti relativi) si basa sugli insegnamenti di Rabbi mwawgYiṣḥāq Luria, il mwawkBa'al Shēm Ṭōv e lo mwawoOhr ha-Chaim; mwawsShneur Zalman di Lyady asserì nel nome dello mwawwmwaw0Zohar che "Colui che alitò la vita nell'uomo, la espirò da Se Stesso." Quindi l'mwaw4anima proviene dall'essenza divina. Cfr. mwaw8mwaxaZohar: "mwaxeEt pnei Ha'adon YHWH - do Rashbi" (lett., "Il volto del Signore mwaxiYahweh - rif. Rabbi Shimon Bar Yochai."); mwaxmTalmud di Gerusalemme, mwaxqEruvin, 5:1; Bahya ben Asher, mwaxuKi Sisa, 33:7; Dessler, Eliyahu Eliezer, mwaxyMarbitzei Torah U'Musar, 3, p. 10; Assaf Frumer, mwaxcKol Hanikra Bishmi mwaxg(mwaxkmwaxoHEmwaxs) ; mwaxwLezioni di Tanya mwax0(mwax4mwax8ENmwaya) ; mwayeLuzzatto, Moshe Chaim, mwayiMesillas Yesharim, cap. 26 mwaym(mwayqmwayuENmwayy) ; Avraham Pevzner, mwaycAl HaTzadikim, Kfar Chabad. 1991 mwayg(mwaykmwayoHEmways) ; mwaywMenachem Mendel Schneerson, mway0Likutei Sichos, Vol. 2, pp. 510–511 mway4(mway8mwazaENmwaze) ; Yoel Sirkis, mwaziBach sul Tur, Orach Chaim, 47 mwazm(mwazqmwazuENmwazy) ; mwazcChaim Volozhin, mwazgNefesh HaChaim, 1, cap. 4 mwazk(mwazomwazsENmwazw) .
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cite-note-2929. ↑ mwa0umwa0ymwa0cDeuteronomio 30:20, su mwa0glaparola.net.
cite-note-3131. ↑ Concetto mwa1icabalistico, evidenziato da mwa1mIsaac Luria, e discusso nel mwa1qmwa1uTanya I:2
cite-note-3232. ↑ mwa1kmwa1omwa1sGenesi 1, su mwa1wLa Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
Voci correlate
• mwa2aAyin e Yesh
• mwa2qChassidismo
• mwa2yErmeneutica talmudica
• mwa2gMisticismo ebraico
• mwa2oProvvidenza nell'Ebraismo
• mwa2wmwa20Qabbalah
• mwa28Rabbinismo
• mwa3emwa3iZedaqah
Altri progetti
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• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sullo Zaddiq
Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) tzaddiq, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwa3kKuntres HaHishtatchus Il classico Maamar che spiega il significato del visitare la tomba di uno Tzadik mwa3o(EN) su mwa3schabad.org
• mwa30Maaneh Lashon Preghiere funebri in mwa34(EN) da recitarsi per i mwa38giusti
• mwa4eIl sito ufficiale italiano di Chabad Lubavitch, su chabad.it. URL consultato il 7 dicembre 2008 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2006).
• mwa4mFonti della Torah sugli Tzadikim mwa4q(EN)
• mwa4yCentro Studi Beth Shlomo, Milano, su bethshlomo.it.
• mwa4g"Why Thirty-Six?" (Perché trentasei?), su neveh.org. URL consultato il 14 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 10 settembre 2004).